Nell’autunno 2017 USA TODAY ha segnalato 11 tappe imperdibili in Italia, prima che il turismo di massa le conosca. Saluzzo e le Terre del Monviso sono presenti.
Nello stesso anno Saluzzo è comparsa tra le 10 piccole città più belle d’Italia, entrata anche nella classifica dei “borghi felici”. La storia di Saluzzo, la sua cultura, le sue bellezze architettoniche, il paesaggio ed i cibi della tradizione, rappresentano un patrimonio prezioso che caratterizza un territorio fertile e che vuole raccontarsi in maniera efficace.

Il calendario:
2 aprile/ MERCANTICO a Pasquetta antichità e dintorni a cielo aperto
15 aprile/ LA MEZZA MARATONA DEL MARCHESATO sport e bellezza si incontrano
A partire dal 27 aprile START/ STORIA E ARTE A SALUZZO maggio, un mese di Arte
21-24 giugno/ C’E’ FERMENTO il grande Salone dei piccoli birrifici artigianali
Dal 7 luglio/ OCCIT’AMO 2017 IV edizione il Festival della musica Occitana delle Terre del Monviso
16-22 luglio/ MOF Marchesato Opera Festival

Un programma assai fitto di avvenimenti nell’arco di primavera ed estate, in cui spiccano alcuni Festival di caratura nazionale.
Mostre, Festival, eventi legati al food e la possibilità di dedicarsi ad un turismo culturale e paesaggistico in un territorio che offre infinite possibilità: i castelli, il bellissimo centro storico, perfettamente mantenuto, l’Abbazia di Staffarda, le morbide colline caratterizzate da filari di vigne e le pianure disegnate dai frutteti, le Alpi, tra le quali si staglia il magnifico profilo del Monviso.

START/STORIA E ARTE SALUZZO: è un contenitore artistico che, alla sua seconda edizione, si presenta come un’offerta multiforme per un pubblico eterogeneo e curioso.

La direzione artistica affidata a STI – Soluzioni Turistiche Integrate, affiancata all’esperienza della Fondazione Amleto Bertoni e al Comune di Saluzzo, vuole essere motore di innovazione e creatività, confrontando sperimentazione e tradizione, partendo da un tema condiviso, la MEMORIA.Maggio sarà il mese in cui verranno presentate le proposte di questo corposo calendario che unisce:
START/Saluzzo Arte un interessante percorso nell’Arte contemporanea protagonista negli spazi de LA CASTIGLIA, affiancato da START/Premio Matteo Olivero, un Premio intitolato al paesaggista che a inizio Novecento impresse su tela le terre del Monviso
START/MNA – Artigianato gli artigiani locali a confronto con ciò che di più innovativo e interessante propone il territorio nazionale, un percorso innovativo per “mostrare” il saper fare artigianale. Alcune di queste realtà si propongono come veri e propri laboratori artistici, al confine con l’arte contemporanea. La storica Mostra Nazionale di Artigianato si rinnova e si offre come occasione di confronto
START/Antiquariato l’altra peculiarità del territorio, una manifestazione che dopo 90 anni si riscopre e si offre al mercato nazionale in una veste sempre attuale e con una visione chiara dell’Antiquariato in Italia. 2500 metri di esposizione, mostre collaterali, un Antiquariato di qualità, riferimento per collezionisti ed estimatori
Sala espositiva Bertoni un nuovo spazio dove raccontare il Novecento saluzzese e la storia di un uomo – Amleto Bertoni – che per la Città ha saputo essere guida e mecenate
Eventi, conferenze, mostre collaterali Saluzzo darà il via a una serie di appuntamenti che si alterneranno in quattro weekend, facendo della città un luogo dove respirare arte e bellezza
10.000 i passaggi registrati nel 2017. Ora, con un format che si consolida e trova nuove declinazioni, la volontà di migliorarsi e di fare dell’Antica capitale del Marchesato un luogo da visitare ora attratti dall’arte, ora attratti dal nuovo che si presenta nei campi di artigianato e legno, ora perché incuriositi da un turismo lento per conoscere e scoprire. Bellezza, gusto, proposta culturale si uniscono e narrano un territorio.
Il tema – La Memoria Memoria* intesa come capacità di ricordare ciò che è stato, di rievocare il passato ma non in chiave passivamente nostalgica, bensì di reinterpretazione attiva del futuro. L’asterisco come simbolo in grado di stimolare una ricerca in un ideale “piè di pagina”. Ripartire per il futuro, partendo da un “post scriptum” del passato. Insomma, un viaggio nell’arte di ogni tempo.

C’É FERMENTO: 21-24 giugno 2018, cortili della Fondazione Amleto Bertoni

Tra gli eventi di punta della fitta estate saluzzese, si conferma “C’è Fermento 2018”, nona edizione del Salone della Birra artigianale a cura della Fondazione Amleto Bertoni in Piazza Montebello 1, in collaborazione con la Città di Saluzzo. È questa la location prescelta per la presentazione nazionale della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, guida che a cadenza biennale viene redatta per fare lo stato dell’arte i Italia.
Saranno presenti 20 birrifici selezionati da un comitato scientifico e 8 spazi food differenti. L’ingresso è gratuito, e i gettoni colorati di “C’è Fermento” saranno la moneta accettata nel grande cortile della Fab per acquistare il bicchiere formato Balon, le degustazioni e il cibo. Anche per l’edizione 2018, si attende la Collaboration beer, una ricetta segreta con alcuni ingredienti del territorio, ispirata ogni anno a un personaggio storico saluzzese. Dopo Silvio Pellico per il 2015, Margherita di Foix per il 2016 e Giovanni Battista Bodoni per il 2017, è al momento una “sorpresa”. La birra sarà pronta e imbottigliata a metà maggio e l’etichetta sarà realizzata dall’illustratrice Valeria Cardetti.
L’area food nel grande cortile della Fondazione Bertoni, propone una decina di stand ospiti, selezionati dalla Condotta Slow Food del Marchesato: si potranno gustare pizza napoletana, farinata ligure, piadina piemontese, “crin rusti” e gnocchetti con crudo di Cuneo, pasta fresca, piatti del fast food slow M** bun, formaggi piemontesi, gelati artigianali, frittelle di mele, crostate e crepes.
Birra, food, busker & performing arts saranno gli ingredienti di una nuova ricetta che aggiorna il format della manifestazione e punta a promuovere un territorio in collaborazione con la Condotta del Marchesato di Slow Food. Non mancherà “Aspettando C’è fermento”, una serie di eventi a Saluzzo e nel circondario per promuovere la cultura del bere artigianale nei mesi precedenti il Salone. La Settimana nazionale della Birra artigianale (12-18 marzo 2018) sarà l’occasione per presentare a Saluzzo nuove e curiose birre, e abituare il pubblico al mondo della produzione artigianale.
Il Salone s’inserisce a pieno titolo nell’offerta turistica della Città di Saluzzo (un centro che porta con sé i fasti dell’Antico Marchesato nei palazzi e nelle vie del centro storico) e del progetto MOVE, Monviso & Occitan Valleys of Europe: 6 vallate alpine e splendide città d’arte di cui Saluzzo è porta d’ingresso, che sono state oggetto di un’importante ricerca che ha recentemente dato vita all’Atlante dei sapori delle Terre Occitane e del Monviso.

MOF: Marchesato Opera Festival Musica antica a Saluzzo VII edizione

Dal 26 al 22 luglio 2018 ritorna il Marchesato Opera Festival (MOF), una rassegna concertistica volta ad alimentare la vocazione musicale della Città di Saluzzo, valorizzandone la storia e il patrimonio artistico.
Il MOF costituisce uno dei tasselli fondamentali della programmazione culturale e musicale della Città e del territorio delle Terre del Monviso: per un’intera settimana, la musica antica trova collocazione naturale nei prestigiosi palazzi dell’antica capitale del Marchesato e si muove oltre i confini cittadini verso luoghi di altrettanto fascino – dal Castello di Lagnasco alla Cappella marchionale di Revello alla chiesa cattedrale di Embrun.
La settima edizione del Festival sarà un omaggio all’opera di Johann Sebastian Bach, universalmente considerato come uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi. Doveroso omaggio, in quanto a Saluzzo esiste una tra le collezioni più importanti in Italia dedicate a Bach, conservata presso l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte diretto dal Prof. Basso.
La sfida del MOF 2018 è quella di creare contaminazioni con forme artistiche moderne. Due novità su tutte caratterizzeranno questa edizione, portando il festival a confrontarsi con luoghi e arti performative differenti.
Come da consuetudine consolidata, il fulcro del programma artistico sarà rappresentato da un’opera lirica. Poiché Bach non ne compose alcuna, è stata scelta l’opera che più si avvicina al repertorio lirico tradizionale: la cosiddetta “Cantata del caffé”, cantata profana scritta tra il 1732 e il 1734 per essere eseguita al caffè Zimmermann, il locale che in quegli anni riuniva musicisti e studenti universitari a Lipsia. Nella Notte del MOF, la notte in cui il Festival storicamente invade la Città, si allestirà uno spettacolo in cui il genio musicale di Bach nella “Cantata del caffé” incontrerà il talento teatrale di Carlo Goldoni ne “La bottega del caffé”, dando vita a una produzione inedita e originale.
Tutti gli eventi del Festival saranno sviluppati in collaborazione tra professionisti e studenti senior provenienti da diversi paesi, offrendo così un’opportunità unica di confronto e progressione musicale. Un Festival generatore di creatività e formazione, non solo un’occasione di diffusione della cultura musicale.

OCCIT’ AMO FESTIVAL 2018:  musica popolare, paesaggio e architetture

Il festival unisce un territorio sotto lo stesso simbolo culturale, avvicinando la pianura alle valli
“Occit’Amo. Festival delle Terre del Monviso e delle Valli occitane” ha l’ambizioso obiettivo di ricreare la magica atmosfera del connubio tra la musica popolare, etnica e tradizionale ed il fascino di tesori d’arte disseminati in chiese e cappelle, palcoscenici inusuali sulle montagne delle Valli Po, Infernotto, Varaita, Maira, Grana, Stura e Saluzzo, ex capitale del Marchesato.
Un legame intrecciato in una storia plurisecolare, che ha avvicinato la pianura alle comunità delle valli. Un festival che riscopre le tradizioni popolari e la cultura occitana e che guarda anche, oltre al Monviso e le Alpi, verso il sud della Francia, i Paesi Baschi, la Catalogna e l’Irlanda e che ci impegna a mirare ad un obiettivo di più largo respiro internazionale.
Occit’Amo è una grande occasione per affermare, attraverso la cultura e la musica, l’identità e la tradizione della storia locale delle vallate occitane. La musica popolare, i balli, la letteratura popolare hanno profonde radici in tutte le regioni italiane e in tutti i paesi del mondo.
Sono stati coinvolti i territori in un’operazione organizzativa e di condivisione di dimensioni vastissime, il consistente lavoro di coordinamento e consolidamento di relazioni ha portato alla definizione del programma ed affiancherà Sergio Berardo e i Lou Dalfin nel laborioso compito di dar corpo al festival.
In soli tre anni una crescita davvero importante che, nel corso del 2017, si è concretizzata con la creazione di un Festival Esperienziale, che ha dedicato un intero weekend ad ogni vallata, affiancando scoperta, gite, gusto, conoscenza dei produttori, grandi concerti, passeggiate, festa popolare. Un grande evento, i 2500 spettatori del concerto di Goran Bregovic.
6 weekend, una tappa oltr’Alpe, gioielli mediaevali come palchi naturali, vallate e vette protagoniste dove far risuonare la musica della tradizione, senza dimenticare l’innovazione… non mancherà un grande evento.

Ufficio stampa: ADpress – Alberto Dellacroce
adpress@albertodellacroce.it  –  alberto.dellacroce@gmail.com  –  www.albertodellacroce.it

Copyright photo: BRAGOVIC, ph. Chiara Bruno – SALUZZO, ph. Dario Fusaro

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